- 115
Gerolamo Induno (Milano 1827 - 1890)
Description
- Gerolamo Induno
- giapponesina
- firmato in basso a sinistra
- olio su tela
- cm. 44.5x34.5
Literature
Catalogue Note
Formatosi all’Accademia di Brera, dove fu allievo di Francesco Hayez, nel corso degli anni quaranta dell’Ottocento si dedicò, come il fratello Domenico, alla definizione di una moderna pittura di genere, ispirata alla quotidianità popolaresca e borghese. Avendo partecipato, in prima persona, alla lotte risorgimentali di liberazione del Lombardo-Veneto dagli austriaci, nella sua produzione pittorica si distinguono due filoni: da un lato l’illustrazione delle campagne militari e delle battaglie, dall’altra la narrazione di vicende private, spesso legate alle ripercussioni delle vicende storiche sulla vita quotidiana (pensiamo al Racconto del Garibaldino o al Triste presentimento o a La partenza del coscritto).
Rispetto al fratello maggiore, Gerolamo coltivò maggiormente il paesaggio e la ritrattistica e proprio nel ritratto il pittore impiega le qualità di raffinato colorista che lo contraddistinguono. Come osserviamo nel nostro quadro, il colore è impiegato con estrema raffinatezza: accanto agli ocra della tenda e del pavimento, troviamo il celeste luminoso e delicato del raso del vestito, che richiama le tinte tenui e fredde dello sfondo. Sulla trama di accordi tonali appena descritti, spiccano i tocchi di rosso dei fiori al davanzale, del pavimento, della fantasia del tessuto azzurro e della bocca della ragazza. Il ritratto sfrutta le potenzialità della pittura en plein air, di un’ambientazione lacustre ariosa e chiara. Il soggetto è colto in un momento di rilassamento e di intimità e rivela tutta la maestria del pittore nella resa psicologica e sentimentale.
Secondo Sergio Rebora "Rispetto ai soggetti patetici, in cui la ricerca si concentrava sul messaggio, in questo filone mirato ad una fruizione più spensierata, concentrata piuttosto nella espressione di valenze decorative, gli artisti", Gerolamo come Domenico, "indulgevano facilmente sugli effetti della bella pittura, consapevoli del raffinato livello qualitativo raggiunto dal proprio virtuosismo". (S. Rebora, Intorno agli Induno. Una traccia iconografica per la pittura di genere, in Intorno agli Induno. Pittura e scultura tra genere e storia nel Canton Ticino, a c. di M. Agliati Ruggia e Sergio Rebora, Rancate, Pinacoteca Cantonale Giovanni Zust, settembre-dicembre 2002, Milano, 2002, pag. 22.)