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拍品詳情

現代及當代藝術

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米蘭

Paolo Scheggi
1940 - 1971年
INTERSUPERFICIE CURVA DAL BLU
SIGNED, TITLED AND DATED 1967 ON THE REVERSE, LIGHT-BLUE ACRYLIC ON THREE LAYERED CANVASES
firmato, intitolato e datato 1967 sul retro
acrilico azzurro su tre tele sovrapposte
cm 90x50,5x6,5
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Opera registrata presso l'associazione Paolo Scheggi, Milano, con il codice APSM052/0045

L'opera è accompagnata dal certificato su fotografia rilasciato dall'Associazione Paolo Scheggi, Milano, con il n. APSM052/0045

來源

Studio Brescia Arte Contemporanea, Brescia
Galleria Borromini Arte Contemporanea, Ozzano Monferrato (Alessandria)
Collezione VAF Stiftung - MART, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto

展覽

Londra, Robilant+Voena, Paolo Scheggi The humanistic measurments of space, 2014, illustrato, p. 141 e 184, fig. 133, illustrato a colori (ruotata di 90° a sinistra)

出版

Luca Massimo Barbero, Gillo Dorfles, La breve e intensa stagione di Paolo Scheggi, Verona 2002, p. 195, illustrato a colori (ruotato di 90° a destra)
Christa Steinle e Gudrun Danzer, Viaggio in Italia. Arte italiana dalla collezione della Neue Galerie Graz, Graz 2008-2009, p. 50, illustrato a colori
Francesca Pola, Italian Neo-Renaissance. Bonalumi Scheggi, New York 2015, p. 23, p. 61, illustrato a colori
Luca Massimo Barbero, Paolo Scheggi. Catalogue raisonné, Milano 2016, p. 275, n. 67 T 2, illustrato (ruotato di 90° a destra)

相關資料

..."A prescindere da ogni raggruppamento arbitrario o dovuto a ragioni di politica mercantile, i giovani Bonalumi, Castellani, Scheggi, (e l'inclusione tra di loro di Lucio Fontana vuol essere soprattutto un omaggio a chi ha saputo con tanto anticipo su tutti in Italia scoprire alcune fondamentali costanti dell'arte moderna) mi sembrano di notevole interesse perchè si collocano su quello spartiacque che divide il versante delle correnti che fanno ricorso a media tradizionali (...) e il versante di quelle correnti cui dinnanzi alludevo: ossia i programmatori ad oltranza, i "disegnatori industriali dell'inutile", gli ottici, i cinetici... I nostri invece, conservano tutti un acuto rispetto per la personalizzazione esecutiva, ma prediligono l'indirizzo che potremmo definire della "pittura oggettuale": del "quadro-oggetto", del dipinto che costituisce un elemento plastico-cromatico scaturito dall'incontro di forme e colori, suscitato sempre, tuttavia, da un'attenta e preodinata progettazione strutturale."

..."Disregarding any arbitrary grouping or any driven by market policies, young artists Bonalumi, Castellani, Scheggi, (including Lucio Fontana among them is intended as a tribute to the man who discovered several constant fundamentals of modern art long before anyone else in Italy) seem noteworthy to me, for they are situated in that watershed dividing two sides of the current: those who use traditional media (...) and those to whom I alluded earlier: namely, those who are Arte Programmata artists [group of Italian artist in the 1960s focusing on optical art and kinetic art N.d.T] to the bitter end, the "industrial designers of the useless," optical artists, Kinetic artist...
Our artists, instead, all maintain a deep respect for executive personalization, but prefer the direction which could be defined as "object painting". The "painting object" is a painting that constitutes an integral element of the living space. It can serve as a modulator of a dimentional situation or even simply as an exquisite plastic-chromatic element born out of the meeting of shapes and colors, always elicited, however, from a careful and predefined structural plan."

Gillo Dorfles, per la mostra "Pittura oggetto a Milano", Roma, Galleria Arco d'Alibert, 1966

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