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OPERA DA UNA COLLEZIONE PRIVATA EUROPEA

Lucio Fontana
CONCETTO SPAZIALE, ATTESE
Lotto. Venduto 457,500 EUR (Prezzo di aggiudicazione con commissione d'acquisto)
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OPERA DA UNA COLLEZIONE PRIVATA EUROPEA

Lucio Fontana
CONCETTO SPAZIALE, ATTESE
Lotto. Venduto 457,500 EUR (Prezzo di aggiudicazione con commissione d'acquisto)
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Details & Cataloguing

Arte Moderna e Contemporanea

|
Milano

Lucio Fontana
1899 - 1968
CONCETTO SPAZIALE, ATTESE

L'opera è registrata presso la Fondazione Lucio Fontana, Millano, con il n. 355/31

Provenienza(e)

Collezione Privata, Perugia

Esposizione

Leverkusen, Städtisches Museum, Schloss Morsbroich, Lucio Fontana,1962, n. 56, illustrato

Bibliografia

Enrico Crispolti, Lucio Fontana. Catalogue Raisonné, Bruxelles 1974, vol. II, pp. 86-87, illustrato
Enrico Crispolti, Lucio Fontana. Catalogo generale, Milano1986, vol. I, p. 298, n. 59 T 105, illustrato
Enrico Crispolti, Lucio Fontana. Catalogo ragionato di sculture, dipinti, ambientazioni, Milano 2006, vol. I, p. 465, n. 59 T 105, illustrato

Nota a catalogo

Lotto in temporanea importazione artistica

This item has been imported under temporary artistic importation licence

Concetto spaziale, attese è uno splendido e raro esempio dell’ampiamente celebrata serie dei Tagli di Fontana, l'aspirazione estrema dell'artista verso un linguaggio artistico purificato e immateriale.

Risalente al 1959 questo dipinto è una delle manifestazioni più convincenti delle prime sperimentazioni di Fontana con i tagli, che poi sarebbe diventata la serie più illustre dell'artista.

Il presente lavoro testimonia un momento cruciale nell'inesauribile creatività dell'artista.

Scopo di Fontana, quando ha creato i suoi tagli, era di trovare una soluzione lirica alla necessità di andare oltre i limiti fisici della superficie della tela. In una lettera del 1958, l'artista ricorda questo momento decisivo e l'invenzione della Tagli scrivendo " Caro Mario, o sono un "santo" o sono un "pazzo"!!! Ma forse sono un santo, ho sopportato troppe angherie che a quest'ora dovrei essere in manicomio, invece queste "attese" mi danno la pace!!! In tanti anni di lavoro questo è il momento più felice per me!" (Una lettera a Mario Bardini, 1959, Fondazione Lucio Fontana, Milano).

In questi primi dipinti Fontana ha studiato una moltitudine di colori, forme e composizioni prima di raggiungere i noti tagli su tela monocroma, e la straordinaria bellezza di queste opere così rare documentano un momento determinante nella inquieta ricerca di Fontana.

Paragonabile ad opere come Concetto spaziale Attese ora nella collezione del Solomon Guggenheim Museum New York, e Concetto Spaziale Attese ora nella collezione del MOMA Museum of Modern Art, fondo di Philip C. Johnson, New York, il presente lavoro rappresenta un'opportunità straordinaria di entrare in possesso di una delle opere più rilevanti dell'artista, che segna l’instancabile modernità di Fontana. Il genio di Fontana sta nella sua capacità di sfruttare tutte le potenzialità del mezzo, al fine di ottenere un lavoro di qualità estetica essenziale.

Le Attese sono un punto di arrivo che connota gli intensi anni dal 1959 al 1961, come un periodo di massima importanza, una primavera di ricapitolazione e di evoluzione intellettuale, un periodo destinato a essere il preludio alla multiforme e creativa produzione e degli ultimi anni di Fontana.


Concetto spaziale, attese is a splendid and rare example of Fontana's widely celebrated Tagli series, the artist's ultimate aspiration to a purified and immaterial artistic language.

Dating from 1959 this is one of the most convincing early manifestations of Fontana's experimentations with cuts, which would then become the artist's most illustrious series.

The present work testifies a crucial moment in the artist's inexhaustible creativity.

 Fontana's aim, when he created his cuts, was to find a lyrical solution to the need for going beyond the physical limits of the surface of the canvas. In a letter from this crucial moment the artist recalls the invention of the Tagli in 1958 by writing "dear Mario, I am either a saint or a madman!!! But I might be in an asylum now, whereas the Attese give me peace. In many working years this is the happiest moment of my life." (A lettere to Mario Bardini, 1959, Fondazione Lucio Fontana, Milano).

 In these early paintings Fontana investigated a multitude of compositions, shapes and colours before attaining his signature monochrome cuts and the extraordinary beauty of these incredibly rare works document a deciding moment in Fontana's restless research.

 From the same  series as Concetto spaziale Attese now in the collection of The Solomon Guggenheim Museum New York, and Concetto Spaziale Attese now in the collection of Museum of Modern Art, Philip C. Johnson Fund, New York, the present work represents an extraordinary opportunity for collecting one of the artist's most significant works marking Fontana's tireless innovation. Fontana's genius lies in his ability to exploit all the potentialities of the medium, to obtain a work of essential aestheticism.

The Attese were a life giving point of arrival that made of the intense years from the 1959 to 1961 a period of maximum importance , a springtime of recapitulation and intellectual evolution, a period destined to be the prelude to the multifaceted production and profusion of imagery of Fontana's last years.

Arte Moderna e Contemporanea

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Milano