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Enrico Castellani
SUPERFICIE BIANCA 
SIGNED, TITLED AND DATED 1979 ON THE OVERLAP, ACRYLIC ON SHAPED CANVAS
Lotto. Venduto 721,500 EUR (Prezzo di aggiudicazione con commissione d'acquisto)
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Enrico Castellani
SUPERFICIE BIANCA 
SIGNED, TITLED AND DATED 1979 ON THE OVERLAP, ACRYLIC ON SHAPED CANVAS
Lotto. Venduto 721,500 EUR (Prezzo di aggiudicazione con commissione d'acquisto)
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Details & Cataloguing

Arte Moderna e Contemporanea

|
Milano

Enrico Castellani
N. 1930
SUPERFICIE BIANCA 
SIGNED, TITLED AND DATED 1979 ON THE OVERLAP, ACRYLIC ON SHAPED CANVAS
firmato, intitolato e datato 1979 sul risvolto
acrilico su tela estroflessa
cm 120x180
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Opera registrata presso l'Archivio Castellani, Milano, con il n. 79-006

Provenienza(e)

Collezione dell'artista
Galleria Arte al Borgo, Palermo
Galleria Emilio Mazzoli, Modena
Studio d'Arte Pescali, Milano
Ivi acquistato dall'attuale proprietario nel 1984

Esposizione

Palermo, Arte al Borgo, Enrico Castellani, 1979, p. 4, illustrato
Modena, Galleria d'Arte Emilio Mazzoli, Enrico Castellani, 1979

Bibliografia

AA.VV., Contemporanea Como 5, catalogo della mostra, San Pietro in Atrio, spazio ex Ticosa corpo a-shed, Como 2000, p. 22
Renata Wirz, Federico Sardella, Enrico Castellani. Catalogo ragionato. Tomo secondo. Opere 1955-2005, Milano 2012, p. 447, n. 467, illustrato

Nota a catalogo

(…) Il percorso più recente di Castellani adotta nei confronti del sistema dei punti rientranti o a rilievo una singolare libertà, anche se sempre permane il modello della scrittura nella sequenza delle linee, e così abbiamo rettangoli con disegni modulari diversi rispetto ai margini, abbiamo zig-zag, nuclei come sotto compressione e in espansione, diagonali, doppi punti di minore o maggiore intensità, nuclei quadrati, tutto questo insomma ci riconduce prima di tutto al problema del perché della ricerca di Castellani, alle sue motivazioni consce ed inconsce, o, meglio, ai nostri modelli di lettura, ai modelli che possiamo applicare ad un percorso come questo, di una coerenza esasperata, come si diceva, da una profonda coscienza civile. (…)

(…) Castellani adopts in his most recent path a singular freedom with regard to the system of reentrant or relief points, although always remains the model of composing in the sequence of lines, and so we have rectangles with different modular designs than along the margins, we have zigzag, areas under compression and expansion, diagonals, double points of minor or greater intensity, square areas, basically all this brings us first of all to the reason of Castellani’s research, to his conscious and unconscious motivations, or rather our reading patterns, the patterns that we can apply to a path like this, of a exasperated coherence, as you said, by a deep decency. (…)

 Arturo Carlo Quintavalle, “Al di qua dell’eros”, in A. Bonito Oliva, A.C. Quintavalle, “Enrico Castellani”, catalogo della mostra, Università di Prama, Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma, 1976, p. 18.

Arte Moderna e Contemporanea

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