Lot 40
  • 40

Renato Guttuso

Estimate
100,000 - 150,000 EUR
Sold
150,000 EUR
bidding is closed

Description

  • Renato Guttuso
  • La discussione
  • firmato e datato 57
  • olio su carta intelata

Provenance

Aca Gallery, New York
Asta Sotheby's Milano, Arte Moderna e Contemporanea, 20 maggio 2002, lotto 253
Ivi acquistato dall'attuale proprietario

Exhibited

Verona, Palazzo Forti, Galleria Civica d'Arte Moderna, Guttuso: 50 anni di pittura, 1987
New York, Aca Gallery; Heller Gallery, New York, Guttuso, 1958, n. 23, illustrato

Literature

Duilio Morosini, Renato Guttuso, Roma 1960, p. 35, illustrato
Richard Hiepe, Renato Guttuso, Dresdd 1961, n. 18, illustrato
Enrico Crispolti, Renato Guttoso. Catalogo ragionato generale dei dipinti, Milano 1984Vol. II, p. 89, n. 57/85, illustrato

Catalogue Note

“La pittura di Guttuso si anima, diventa ricerca continua, con soluzioni che a volte possono apparire persino rozze tanto sono dure e taglienti, immediate e spigolose. Ma è la sua passionalità che emerge, che lo conduce a compiere una discesa, vissuta intensamente, nei temi e nei motivi della quotidianità […] Ed è questo il ‘realismo’ di Guttuso; sono le sue modalità espressive, cariche, dense, sfrenate, ricche di accensioni e di particolari inattesi che lo differenziano, e di molto, da ogni altra manifestazione figurativa di stampo realista.”

(Giuseppe Bonini, Renato Guttuso. Non solo pittore di storie in Guttuso. Capolavori e opere scelte nelle collezioni piemontesi e lombarde, 2000)

“Guttuso’s painting is animated by endless research which finds solutions that can sometimes be perceived as coarse. What predominantly emerges from his work is the passion that leads him to undertake keen-eyed analysis of of the quotidian lives of humans (…) This is Guttuso’s realism; his expressive ways are full of unattended notions and render his work different from any other figurative depiction of realism."

In questa opera del 1957 i personaggi di Guttuso sembrano prendere vita, raccontando storie e lasciando percepire emozioni e sentimenti. Il vociare della discussione pare perfino uscire dai confini del dipinto: la rappresentazione è così umana da essere totalmente immersiva. Noi, spettatori esterni di fronte alla tavola, ci facciamo coinvolgere dall’acceso chiacchiericcio, quasi sentendo le voci degli uomini che si incontrano e si scontrano, continuamente. Nella rappresentazione di una semplice scena quotidiana, l’artista racconta un pezzo della sua esistenza, un aneddoto che, probabilmente, ha vissuto in prima persona. È così che, nei lavori di Guttuso, anche esperienze “normali” rivivono nel tempo e riflettono la condizione umana sia dei protagonisti, sia dell’artista stesso. Non solo episodi “realistici”, dunque, ma narrazioni dense di significato e aspetti biografici del tutto personali, tipiche di un uomo intensamente partecipe alla cronaca del proprio tempo. La volontà di parlare della condizione umana è una peculiarità intrinseca del corpus di opere di Guttuso. Una realtà che non si ferma soltanto allo strato superficiale più esterno, ma che scende nei dettagli di temi spesso sociali e politici. Infatti, baluardo della sua ricerca artistica è sicuramente la fede politica, tant’è che l’artista non ha mai smesso di parlare di arte come “funzione civile”, piena di valenze morali. Per riprendere Bonini, dunque: “Non solo pittore di storie” (ibidem).

La vivacità del dialogo in questione si riflette nell’uso sapiente dei colori, le cui cromie si riconnettono alla sua terra di origine: la Sicilia. La discussione si impregna così di tonalità mediterranee, legate anch’esse alla vita dell’artista. Guttuso non si dimentica mai delle sue origini. Sia il contenuto, sia la forma si inseriscono nel contesto di un’allegoria del tutto autobiografica, tramite un linguaggio chiaro e diretto. Linguaggio che, però, non è monotono. Ogni lavoro assume specificità sempre nuove, grazie all’abilità di variazione linguistica dell’artista nel confrontarsi con la realtà contemporanea.

Guttuso ci insegna che anche i sentimenti possono assumere una certezza pittorica, tramite la rappresentazione di oggetti reali e realistici. Guttuso precisa: “L’allegoria non è una novità della mia pittura. […] Anche il sogno, la favola, l’analisi dei sentimenti possono avere una certezza figurativa, a condizione che siano espresse, almeno per me è così, attraverso la rappresentazione di ‘cose’ concrete, oggetti, uomini, natura, senza inganni o finzioni formalistici. Non credo di aver tradito nulla di me stesso. Guardare dentro di sé è la stessa cosa che guardare fuori” (Dario Micacchi, I settanta anni di Renato Guttuso. Dipingo la realtà anche se è un sogno)

In this 1957 work the characters present seem to come to life, telling stories that allow the viewer to intuit their individual emotions. The talking taking place between the protagonists of La Discussione seems to flow out of the painting: the representation is so human that one is immersed in of it. As spectators of this table talk we are drawn into the heated exchange, almost able to hear their voices. In the representation of a simple daily scene the artist ends up saying a lot about his own life, this is an episode that he most probably experienced himself. In Guttuso’s work the most normal experiences are relived, in a brilliant reflection of the human condition not only of his characters but also of himself. They cannot be labelled realistic episodes, but rather narrations full of meaning and biographical aspects  of a man who participated actively in his present. The desire to describe the human condition is a intrinsic to Guttuso’s works. It is a reality that goes beyond the superficial façade, investigating social and political themes. His political faith certainly constitutes the bulwark of his art, the artist loved to talk about art as a civic function filled with moral values. To quote Bonini once again, Guttusowas “not only a painter of stories”.

The liveliness of this discussion is described by his majestic use of colours. He used chromatic tones that evoked his homeland Sicily. La Discussione is full of Mediterranean tonalities that are strictly linked to the artist's life. Guttuso never disregarded his roots. Both content and essence become part of an autobiographical allegory iterated by way of a loud and clear vocabulary that is never monotonous. Each work achieves a new specificity thanks to the linguistic variety of the artist in depicting contemporary reality.

Guttuso teaches us that even the deepest feelings can become a pictorial certainty through the representation of real objects. He stated that, "allegory is not a novelty in my work. (…) Even a dream, a fairy tale or a feeling can have a figurative representation, as long as they are depicted through the representation of people, nature, concrete things without being misinterpreted. 

"I don’t think that I have betrayed myself. Looking into my own self is like looking outside."

(Dario Micacchi, I settanta anni di Renato Guttuso. Dipingo la realtà anche se è un sogno)

 

 

 

 

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