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Giovanni Migliara
VEDUTA DEL CORTILE DELL'I. R. PALAZZO DEL GOVERNO
Estimate
85,000120,000
LOT SOLD. 96,750 EUR
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Giovanni Migliara
VEDUTA DEL CORTILE DELL'I. R. PALAZZO DEL GOVERNO
Estimate
85,000120,000
LOT SOLD. 96,750 EUR
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Details & Cataloguing

XIXth Century Paintings and Sculptures

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Milan

Giovanni Migliara
(ALESSANDRIA 1785 - MILANO 1837)
VEDUTA DEL CORTILE DELL'I. R. PALAZZO DEL GOVERNO
firmato e datato in basso a sinistra Gio. Migliara / 1834
olio su tela
cm 49 x 66
Reca due etichette sul retro della cornice con le iniziali F. H., la scritta a penna Hartig e a matita il n. 15 / 2
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Exhibited

Milano, Palazzo di Brera, Esposizione annuale di Belle Arti, 1834, n. 101;
Milano, Palazzo della Permanente, 1886-1986: La Permanente. Un secolo d'arte a Milano, 1986, sala I, n. 180

Literature

Atti della Cesarea Regia Accademia di Belle Arti di Milano: discorsi letti nella grande aula del Regio Cesareo Palazzo delle Scienze e delle Arti in Milano, Milano 1834, pag. 68;
M. C. Gozzoli, in 1886-1986: La Permanente. Un secolo d'arte a Milano, Milano 1986, ill. n. 186 in bianco e nero pag. 415 e ill. a colori tav. XXIII, scheda pag. 384

Catalogue Note

Il dipinto di Giovanni Migliara qui presentato è identificabile, grazie anche alle due etichette con stemma e monogramma "F.H." presenti sul retro, con la Veduta del cortile dell'I.R. Palazzo del governo inviato dall'artista alessandrino all'Esposizione annuale di Belle Arti di Brera del 1834, dal catalogo della quale si apprende che il dipinto era stato commissionato al pittore dal Conte di Hartig.

Intellettuale, giornalista e diplomatico austriaco, Franz von Hartig (1789-1865), nominato nel maggio del 1830 Governatore delle province lombarde, a Milano occupava, come prevedeva il suo ruolo, un'ala di quello che era stato Palazzo Diotti del Monforte, dal 1814 sede dell'Imperial Regio Palazzo di Governo austriaco.

Sorto sulle ceneri di un gruppo di case costruite intorno alla chiesa di San Pietro e Paolo in borgo Monforte per ospitare una prepositura di Umiliati dediti alla lavorazione della lana e divenuto in seguito sede del collegio dei padri Somaschi, nel 1782 l'edificio milanese era stato acquistato dall'avvocato Giovan Battista Diotti, il quale aveva ridisegnato personalmente il cortile d'onore - quadrato con portico a colonne doriche binate e archi a tutto sesto - ed edificato il secondo piano nobile a due ordini decorandolo con cariatidi abbinate, le medesime che consentono di identificare con certezza l'edificio rappresentato nel dipinto, proprio, con Palazzo Diotti, oggi sede della Prefettura.

Eseguito dal Migliara negli anni della piena maturità, Veduta del cortile dell'I.R. Palazzo del governo, è splendido esempio della cosiddetta "veduta urbana", una pittura a metà strada tra la veduta prospettica monumentale e la pittura di genere con macchiette, tipologia elaborata dall'artista alessandrino agli inizi del secondo decennio del XIX secolo e destinata a grande fortuna, proprio, grazie all'abilità con la quale  Migliara riusciva a fondere, con semplicità e naturalezza, architetture ed episodi di costume vivacizzando e nel contempo storicizzando la "classica" veduta prospettica.

L'indice del successo ottenuto dal Migliara in quegli anni è verificabile, oltre che attraverso le  recensioni dei critici contemporanei che tra le doti del pittore sottolineavano l'abilità nel creare straordinari giochi di luce e di ombre - "sia che egli offra l'interno prospettico scenico della gotica nostra cattedrale, popolata dal clero e dai devoti, sia un chiostro o un sotterraneo illuminato da una fiaccola", sia nel dipingere "la fulgidezza del sole, vivo e caldo se illumina una piazza o un edificio, certo non minore a quello che gittava il Canaletto sulla Piazza di San Marco"-, anche consultando i cataloghi delle mostre cui partecipava, i quali ci informano che la maggior parte delle opere che il pittore esponeva in quelle occasioni erano infatti eseguite su commissione e, quindi, già vendute prima dell'esposizione, come nel caso del nostro Veduta del cortile dell'I.R. Palazzo del governo.

Dell'olio qui presentato sono noti anche un disegno preparatorio a penna e a matita acquerellato, già in collezione Bongioanni a Casteggio, esposto nel 1937 in occasione della mostra commemorativa organizzata dal comune di Alessandria (cfr. Giovanni Migliara. Catalogo della mostra commemorativa ordinata nella pinacoteca Civica di Alessandria, Alessandria 1937, tav. XX) ed uno studio ad acquerello esposto alla mostra della grafica di Giovanni Migliara tenutasi a Milano nel 1979 (cfr. M.C.G. Gozzoli e M. Rosci, Mostra della grafica di Giovanni Migliara, Milano, Palazzo della Permanente, 1979, n. G. 2).

E. C.

XIXth Century Paintings and Sculptures

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Milan